Gatti

Vi piacciono i gatti? Preferite i cani? Avete un acquario? Oppure accudite un boa in casa? Nel giardino avete pantere o leoni?

Ragazzi queste sono domande fondamentali nell esistenza di una persona.

Tutto ciò ha uno scopo. ..riuscire a capire se posso pubblicare un articolo con il cellulare.

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Compleanni

Ora non c’è più Albafucens a ricordarci che in qualche modo s’invecchia. allora mi autocelebro dassssssola. Si fa per dire perché Branduardi è un gran bel celebrare.

Presto cambierò testata per farla più estiva, le arance sono invernali.

l’ho copiato… ma ne vale la pena.

Anche quest’anno sta per giungere a termine il mese della masturbazione.
No, non è una metafora stravagante.
Va interpretata letteralmente.
Insomma, non ho mica stabilito io che febbraio sia il mese dell’udito, marzo della donna e maggio della masturbazione.
Adesso che anche voi siete al corrente della ricorrenza approfittatene, mancano ancora due giorni all’arrivo di giugno.
Anzi, potreste addirittura portarvi avanti e prenotare fin da ora un volo per San Francisco, perché è questa la città che ha dato i natali all’evento e lo festeggia con iniziative ad hoc.
Se sarete fortunati, il prossimo anno vi ritroverete a partecipare attivamente alla maratona per conquistare il podio, a programmare un workshop che insegni ad autoprodurre delle palline di ben wa come art attack comanda, o a promuovere un convegno internazionale sulla ricerca del punto G attraverso il raggio laser dei google glass.
A fine viaggio conoscerete la rava e la fava sull’argomento e una volta tornati in italia, potreste aprire una scuola che infonda la sacra tecnica del pilates a servizio della lussuria.
Perché in fondo, sta tutto qui. Nella mente.
Potremmo pure sfoggiare l’ultimo modello di vibratore griffato marc jacobs ma se non ci parte l’embolo, l’orgasmo rimarrà sempre e solo una simulazione rosa tra le parole spasmo e schiamazzo.

limonami magnifico!

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oggi mi è venuta voglia di tornare al mio limonami magnifico e così organizzo uno dei miei post pop-porno che solo io so fare, diciamolo 😉
prendo spunto da un articolo che mi è capitato per caso di leggere…e indovinate di che si parla(va)?
sì delle posizioni del kamasutra.
sapevate voi che ce ne sono alcune “estreme” che possono far male?
essì, ecco perché avete tutti quei dolori, altro che artrosi e roba simile.
confessatelo!
volete una vera spiegazione tecnica di ciò che può farvi male?
basta chiedere 🙂
1) Triple Lindy: La donna è poggiata sulle mani e le braccia sono tese. L’uomo è in piedi oppure in ginocchio ai bordi del letto e le solleva il bacino, mentre lei appoggia le gambe sulle sue braccia. E’ una posizione che esige grande agilità e forza da entrambi. Lei deve avere i muscoli addominali relativamente forti, lui deve essere abile nel sollevarla fino al punto di inserimento. Il rischio è quando lui raggiunge il piacere in quanto potrebbe inarcare troppo la schiena e farla cadere. Consiglio per lei: appoggia anche i gomiti per terra, mai affidarsi del tutto a un uomo… e soprattutto allena gli addominali!

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2) Body Builder: La donna è contro il muro e accavalla le sue gambe intorno all’uomo. Lei si sostiene con il bacino e si affida alla forza del suo partner. In realtà, sarebbe una posizione abbastanza comune. Il problema è che tra l’eccitazione e la fatica del reggersi al muro, lei inizia a sudare e la zona di supporto principale (dietro) diventa scivolosa. Ora, se lui è forzuto, le può andare anche bene, altrimenti è dura!

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3) Tenaglia: È un difficile incrocio di gambe, il tutto mentre la donna dondola sospesa in aria. Lei si poggia su una mano e porta le sue gambe ai fianchi di lui: giusto una contorsionista potrebbe farlo. Lei potrebbe slogarsi il polso a causa di un movimento brusco, lui potrebbe avere uno strappo muscolare a causa dello sforzo richiesto al braccio che deve sostenere la donna

4) London bridge: Lui deve mettersi a quattro zampe, rivolto verso l’alto. Lei deve, in qualche modo, mettersi a cavallo del suo partner senza urtare le sue gambe. PEr il peso della donna, lui sforza molto sui polsi e sulle caviglie. E non è detto che regga il peso… quindi dopo i 50 niente daffare!

5) Gambe inclinate: L’uomo è disteso sulla schiena con le gambe alzate e posizionate sui fianchi di lei. La donna si china sull’uomo facendo forza sulla punta dei suoi piedi. Anche se non sembra, è una delle posizioni più pericolose: lei potrebbe perdere l’equilibrio e spezzare il membro di lui. e poi non ci sono più speranze per il futuro…

mò dico ma farlo in un modo tradizionale, tranquillo anche se veloce non basta?

Dedicato

Eh sì, riporto qui una mia abitudine: ogni tanto mi piace dedicare qualche articolo a persone che mi sono “particolari”, vuoi che siano amiche, vuoi che semplicemente mi ispirano qualcosa. Qui è dedicato ad Albafucens . Nostra amica e fino a qualche giorno fa amministratrice del blog. Questo blog lo abbiamo messo su lei e d io, smanettando sabato sera e  domenica sera, lei da Roma e io da Firenze, facendo prove e controprove, il giorno seguente Sim avrebbe dato o meno l’ok. Anzi iniziammo su Blogger, stesso sistema: lei , io e sim l’ok…, poi il trasferimento da una piattaforma all’altra, l’invito a tutti>: Hook, Piccerella, Flash, Alfonso…Anzi , qui rivelo che esiste un altro blog NOITANTOSICAMBIA, su cui facevamo le prove per le eventuali feste di compleanno. Loro erano molto bravi, a me non riusciva entrare nelle bozze altrui, o almeno non avevo la possibilità.

Insomma ho chiesto il parere a Virgy e ad Asia, nonchè il permesso ad Alba ( concesso, ma non per le foto) e faccio copia incolla delle frasi con cui Alba interviene su Facebook, queste frasi sono perle raccolte e trascritte dall’anima gentile e sensibile di questa persona.

“Ci sono certe aree del pensiero e della realtà – o dell’irrealtà e dei desideri – che sono chiaramente inaccessibili alle parole. La musica può accedere a queste aree. La pittura può penetrarle. Forme di espressione non verbali possono farlo. Ma le parole sono una camicia di forza terribile.”
~ Stanley Kubrick ~

Le persone sono come le vetrate.
Scintillano e brillano quando c’è il sole,
ma quando cala l’oscurità
rivelano la loro bellezza
solo se c’è una luce dentro.
~ Elisabeth Kubler Ross ~

 Le rughe della terra e della pelle mi insegnano delle cose che non conoscevo. Non mi interessa tanto documentare quello che accade, quanto passare dentro a quello che accade.”

~ Mario Giacomelli ~

 “Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all’incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci.”

~ Muriel Barbery ~

 Lei diede ancora uno sguardo alle lenzuola stropicciate… pensando che il calore dei loro corpi sarebbe restato lì adagiato tra le pieghe del tessuto ancora per qualche tempo dopo che se ne fossero andati via.

~ Elaine Sangro ~

Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra che già viviamo e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi. 
~ Cesare Pavese ~

 “La vita riesce a scovarci anche quando nessuno sa più dove siamo, neanche noi. Per quanto lontani ci troviamo, essa apre sempre un varco fino a noi”.

~ Christian Bobin ~

 Se è vera la notizia

che il rondone dorme in volo,
non resta più alcun dubbio
sul valore equipollente
di volare e sognare,
difficile da intendere
per chi è costretto al suolo.
~ Franco Marcoaldi ~

Ci sono stati d’animo, che sono come vini, vanno lasciati invecchiare lentamente, stagionare, perchè ammorbidiscano, la maturazione, ne affina ed esalta il colore, aroma, pienezza [le qualità organolettiche]. Le impurità, le scorie, sono il risultato della fermentazione [vita_li], per R[esistere] serve ammonticchiare, un molteplice, intricato, dis_ordinato patrimonio di sperimentazioni [sapori~saperi] che si acquisiscono solo vivendo. Occorre tempo, premura, altresì, forse, un po’ di fatica, e perché no, anche un tocco di euforia.

[Barriques]

Istruzioni per costruire oggi la rivoluzione:
un vestito nuovo, un fiore sul balcone,
una bomba di sorriso, un raggio di sole,
fare l’amore senza moderazione.
E guardare le nuvole, pieni di stupore.
~ Francesca Genti ~

[Calma apparente]

Mi manco, mi cerco, ma non mi trovo. Percezione, incerta, vaga, come se qualcosa di incompiuto, esiga attenzione, reclami soluzione. Come un’equazione algebrica, un’incognita irrisolta. Dovendo calcolarmi, non so decidermi, determinata o irrazionale? Magari, potrei optare per lineare o analitica. Y o X ? Meglio la Y che snellisce.

 A volte vorrei rifugiarmi con tutto quel che ho dentro – in – un paio di parole. Ma non esistono ancora parole che mi vogliano ospitare. È proprio così. Io sto cercando un tetto che mi ripari ma dovrò costruirmi una casa, pietra su pietra. E così ognuno cerca una casa, un rifugio per sé. E io mi cerco sempre un paio di parole.

~ Etty Hillesum ~

“Gocce di Memoria” 
La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall’albero ferito. Gocce dorate, gialle come miele, che non scappano via, non fuggono come l’acqua, non abbandonano l’albero. Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora.
~ Mauro Corona ~